Fino a quale età è possibile cambiare?

By 19 Ottobre 2015Blog

Mi è capitato spesso di sentire persone, amici, clienti, affermare che data l’età era troppo tardi per avventurarsi in un certo progetto che stava loro a cuore.

Cambiare lavoro, spostarsi da una città ad un’altra o addirittura cambiare nazione, iniziare una nuova relazione affettiva, magari anche sposarsi, sono progetti ambiziosi che indubbiamente richiedono impegno ed entusiasmo. Ma fino a che età possiamo dire di disporre dell’energia e dell’entusiasmo necessari per intraprendere un nuovo progetto di vita? C’è un’età dopo la quale dobbiamo seppellire definitivamente nel cassetto tutti i nostri sogni? C’è una corrispondenza tra età anagrafica ed entusiasmo?

La risposta è no. Non c’è limite di età all’avvio e alla realizzazione di nuovi progetti e, soprattutto, non c’è alcuna corrispondenza tra età anagrafica ed entusiasmo. L’entusiasmo non dipende affatto dal corpo fisico, la sua fonte è ben altra ed è possibile accedervi a qualsiasi età.

Affermare che è troppo tardi per cambiare vita, per cambiare lavoro, per iniziare un nuovo rapporto di coppia in realtà è una dichiarazione di resa. Siamo molto abili, anzi il nostro inconscio (il Sé Istintivo ed il Sé mentale) è molto abile, a trovare giustificazioni per non buttarsi nella nuova avventura. Non ha senso, non ho più l’età, bisogna essere giovani per fare certe cose, e se poi finisce male non ho più il tempo per tornare indietro, ormai sono abituato così è non riuscirei più a cambiare, non ne ho voglia.

Tutte queste motivazioni in realtà nascono una sola cosa: la paura.

Cambiare significa abbandonare vecchi schemi, significa cambiare le proprie abitudini e chi deve affrontare il cambiamento sono le coscienze inferiori, il Sé Istintivo ed il Sé mentale. Sono loro che ci governano per il 95% del tempo, loro che vivono di abitudini, è soprattutto il Sé istintivo che dovrebbe imparare nuovi modelli di comportamento o nuove abilità e se “dormiamo” (l’Io dorme) per la gran parte del tempo, gli viene estremamente facile convincerci che non vale la pena cambiare.

Sono due i freni che spingono il Sé Istintivo a boicottare i cambiamenti, uno è la sua tendenza tamasica (il termine tamasico deriva dal sanscrito tamas che significa, tra l’altro, inerzia), l’altro è la paura del dolore.

La prima motivazione discende direttamente dalla natura intrinseca di ogni forma vivente su questo pianeta che porta al mantenimento dello status quo. Le coscienze del mammifero umano (i Sé fisico, istintivo e mentale) tendono all’adattamento, al miglioramento continuo della specie e all’evoluzione, ma raggiunto l’equilibrio, tendono al mantenimento della condizione raggiunta. Ogni cambiamento, infatti, produce nuovo sforzo di adattamento, consumo di energia e quindi fatica.. È la pigrizia che notiamo in noi stessi tutte le volte che intendiamo intraprendere qualcosa di nuovo senza la necessaria motivazione (iniziare una dieta, andare in palestra, e così via).

La seconda motivazione, se presente può essere più forte della prima ed è legata alle memorie di esperienze passate. Se ad esempio ho vissuto un’esperienza dolorosa di abbandono, anche nella primissima infanzia, una delle principali mente inconsce,il Sé Istintivo, (colui che vive di emozioni e quindi colui che ha sofferto) cercherà di boicottare in tutti i modi qualsiasi tentativo di aprirsi ad una nuova relazione affettiva per la paura di rivivere quel dolore. La paura è forse l’emozione più potente e quando la volontà dell’Io e l’emozione del sé Istintivo sono in conflitto, chi vince è sempre l’emozione.

Compito dell’Io è conoscere, integrare ed evolvere e l’evoluzione passa sempre per l’abbandono delle abitudini, per lasciare andare il passato e l’affrontare la vita con lo spirito di un bambino che vive nel qui e ora. Compito dell’Io è diventare maestro delle 3 menti inconsce, per conoscerle, accettarle, guarirle ed integrarle (il percorso IWAY) per far superare le loro paure e motivarle verso i traguardi che vogliamo raggiungere. Solo così può emergere l’entusiasmo, che è un’emozione, e quindi è gestita dal Sé istintivo che potrà lasciare andare la sua innata pigrizia. Possiamo trovare l’entusiasmo e l’intento per intraprendere un nuovo progetto a qualsiasi età, possiamo realizzare i nostri sogni e vivere felici come un bambino a qualsiasi età. Dipende solo dal Maestro, dipende solo da noi.

Leave a Reply