Antonio Origgi

Antonio OriggiMi chiamo Antonio e sono l’autore di L’Inconscio per Amico, Cronaca di un Risveglio Spirituale, Le 3 Menti Inconsce. Ho creato IWAY, un metodo che guida le persone, passo dopo passo, a conoscere e integrare le tre menti inconsce, fino ad arrivare a trasformare la propria vita e ottenere quel benessere fisico, emotivo e mentale che tutti desideriamo. Dopo un diploma di laurea in Statistica, ho acquisito un Doctorate in ‘Human Behaviour’ acquisito presso un campus della Jolla University. Ho avuto modo di studiare con alcuni tra i più grandi psicoterapeuti e psicobiologi contemporanei, tra cui, Paul Watzlawick ed Henri Laborit. Ho studiato a fondo la Logoterapia, la PNL e la Psicoterapia Provocativa con Frank Farrelly. Oltre ai numerosi viaggi in India, dove ho approfondito l’approccio orientale alla filosofia e alla religione, ho avuto modo di conoscere e di sperimentare lo sciamanesimo amazzonico con John Perkins, una via che mi ha permesso di aprirmi a nuove realtà e stati di coscienza.
Ho frequentato per oltre 20 anni Bernardino del Boca, teosofo, antropologo e scrittore, che è stato maestro e amico nel mio percorso formativo. Tengo seminari e corsi del metodo IWAY in diverse nazioni.

Antonio bambino

Fin da bambino sono sempre stato una persona razionale, ma sentivo anche una forte spinta verso la spiritualità. Vedevo i miei genitori, gli insegnanti, gli adulti, vedevo il loro vivere, il lavoro, la casa, le preoccupazioni, e mi dicevo “questa non è Vita, la Vita non ha senso se deve essere vissuta solo in questo modo”.
L’unica cosa che potevo fare da bambino per seguire quella spinta spirituale era fare il chierichetto. Lo feci per alcuni anni, con fervore, con amore e con passione, anche quando, riportando nella casa del parroco le ampolle dell’acqua e del vino, mi bevevo tutto il moscato rimasto. Era dolcissimo.
Quando però giunsi all’adolescenza, tutti i dogmi che mi avevano insegnato li sentii troppo stretti e, pur sapendo di deludere i miei genitori, dopo poco lasciai il percorso che avevo intrapreso.

La presa di coscienza dei miei limiti

Ripresi la via di una ricerca spirituale intorno ai 16 anni, quando, leggendo un testo di un maestro indiano, compresi che non è necessario aspettare la morte per avere conferme a ciò che sentivo, che potevo avere qua, in questa vita, le risposte alle domande che mi ponevo.
Studiai, lessi una valanga di libri, ma dopo avere studiato e appreso diverse forme di meditazione, mi resi conto che non riuscivo ad andare oltre.
Ero sempre stato un bambino abbastanza chiuso e timido e ho sempre avuto difficoltà a fare amicizie, soprattutto col mondo femminile. Puoi immaginare cosa potevo vivere durante il periodo dell’adolescenza, quando si svegliano i primi istinti sessuali e nascono i primi innamoramenti. Era un disastro e le pulsioni, le ansie, i desideri erano ben più forti delle meditazioni.
Con gli anni avevo raggiunto un certo equilibrio: presi un diploma di laurea in statistica, mi sposai e arrivò nella mia vita una figlia meravigliosa. Ottenni anche un lavoro appagante. Ero soddisfatto ma il vuoto affettivo che avevo dentro, l’insicurezza che mi aveva sempre caratterizzato non mi abbandonarono.

La svolta

Intorno ai quarant’anni mi iscrissi a un campus de La Jolla University, dove insegnavano anche personaggi quali Paul Watzlawick e il famoso psico biologo Henry Laborit. Dovevo anche lavorare perché avevo una famiglia, ma sapevo che sarei riuscito a farcela e così mi iscrissi al corso per Master of Arts in Human Behaviour.
Così ripresi il mio cammino di ricerca psicologica e spirituale. Viaggiai moltissimo, soprattutto in India, che considero la mia patria spirituale, anche se non sono induista. Anzi, ritengo che a un certo punto del cammino spirituale bisognerebbe lasciare andare tutte le religioni e imparare ad ascoltare il maestro interiore.

Si aprono le porte

Una delle frasi che mi accompagnò in quegli anni fu:

“Io so pensare, io so aspettare, io so digiunare”.

Sono parole di Siddharta, dal libro di Hermann Hesse. Quelle parole mi hanno sempre guidato, sono state un faro e mi hanno fatto comprendere l’importanza del pensiero: molti pensano, ma pochi sanno pensare. Oggi direi:

Molti pensano con il Sé istintivo e con il Sé mentale, ben pochi pensano con la coscienza dell’Io.

Studiai e sperimentai tanto, finché nel 1998, tutto ciò che sognavo da anni si manifestò. Come se il velo che mi separava dalla realtà si fosse parzialmente sollevato, e quella realtà spirituale che sempre agognavo si presentò, come per incanto. Un anno di grande apertura e di illuminazioni. Ho raccontato ciò che è successo in quell’anno nel libro Cronaca di un Risveglio Spirituale.

Un intento forte

Dopo avere preso il Master of Arts alla Jolla University, seguii tantissimi seminari, tra cui, quello che più mi affascinò fu la Psicoterapia Provocativa, condotto dall’autore stesso della tecnica, Frank Ferrelly, uno dei più grandi psicoterapeuti che abbia mai conosciuto.
Non sufficientemente convinto delle classiche scuole di psicoterapia, mi dedicai allo studio della Psicologia Energetica e ne rimasi affascinato. Studiai tante tecniche, ciascuna aveva aspetti positivi, ma nessuna mi aiutò realmente a risolvere i miei problemi. Nessuna sembrava fare al caso mio, nessuna mi permetteva di andare così a fondo da toccare, in modo consapevole e proficuo, quello che allora chiamavo semplicemente, inconscio.
Ho sempre saputo che ciò che voglio è un percorso di consapevolezza e non avendo trovato nulla che mi avesse permesso di cambiare radicalmente la mia vita, decisi di mettere in pratica tutto il mio bagaglio di conoscenze, e la mia sensibilità, per mettere a punto una nuova tecnica che avrei sperimentato prima di tutto su di me.

Il Miracolo si compie

Nel 2007 riuscii a trovare un medico che insegnava la tecnica dei contatti crociati, una delle tecniche più interessanti della kinesiologia che permette la sincronizzazione emisferica, migliora il funzionamento delle sinapsi cerebrali, e in ultima analisi dell’apprendimento.
Sapevo che le mie lezioni stavano tutte nel Sé istintivo e nel Sé mentale, ora avevo uno strumento efficace per comunicare con loro, uno strumento che mi permetteva di diventare il loro maestro per sciogliere le loro ferite, cambiare le loro credenze limitanti, e trasformare le emozioni negative del Sé istintivo in sentimenti di amore.
Ci volle del tempo, ma piano piano mi resi conto che le cose funzionavano. Sentivo dentro di me un nuovo benessere. Mi trovavo a volte a ridere senza un motivo preciso, mi sentivo più positivo e percepivo come stavano cambiando i miei pensieri.
Presto i cambiamenti interiori cominciarono a riflettersi all’esterno e le cose cominciavano a fluire intorno a me. Scrissi il mio primo libro, L’Inconscio per Amico, seguito da Cronaca di un Risveglio Spirituale. Cominciai a tenere seminari in giro per l’Italia, riuscii, dopo anni, a lasciare il vecchio lavoro, che mi aveva appassionato, ma che ora non aveva più nulla da darmi. E cominciai a volare.
Allora abitavo in un piccolo appartamento a Monza, ma cominciai a sentire il bisogno del verde. Avevo bisogno di respirare e di sentirmi parte della natura. In pochissimi mesi riuscii a vendere il mio appartamento a un prezzo ben più alto del valore di mercato e a comprare una porzione di cascina di oltre 200 metri quadri, immersa nel parco di Montevecchia, con il bosco che quasi mi entra in casa. Un paradiso, un luogo in cui mi sento a casa, circondato dal cinguettio degli uccelli, dal verde intenso, da un cielo azzurro.
I miei sogni si stavano realizzando, uno a uno. È in quel paradiso che è nato il nuovo libro Le 3 Menti Inconsce.

Nasce IWAY

IWAY - metodo sviluppo personaleDopo anni di sperimentazione ho messo a punto il metodo IWAY, che riassume tutto ciò che avevo provato funzionare, prima su di me, e poi sulle tante persone che avevano cominciato ad applicarlo.
IWAY, rappresenta i primi due gradini di quello che chiamo “Processo di Integrazione” di tutte le coscienze che sono in noi.
Non è stato tutto sempre facile, in persone molto razionali i risultati non arrivavano così facilmente. Ho chiesto aiuto alla mia parte più saggia, e dopo alcuni mesi la soluzione mi venne servita su un piatto d’argento tramite una tecnica proveniente dagli Stati Uniti. Ci lavorai un po’ e dopo alcuni aggiustamenti si rivelò il tassello mancante. Ora tutti potevano accedere al Sé istintivo, chi in modo più veloce, chi in modo più dolce, aggirando le resistenze razionali del Sé mentale.

Sono davvero contento di ciò che ho creato. Con il metodo IWAY si affrontano tutte le problematiche che si possano incontrare nel cammino di crescita di una persona. È un’autoterapia, ma è soprattutto un percorso guidato di consapevolezza. Anche la più piccola emozione negativa del Sé istintivo può essere affrontata e sciolta, e i cosiddetti salti quantici sono il frutto di una presa di coscienza dei Sé inferiori che, comprendendo le esperienze, fanno avvenire dei piccoli o grandi miracoli.

Antonio Origgi
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